E il PDM cosa è?

Se lavori in ufficio tecnico, PDM presto o tardi diventa un tema sentito; figurati per noi che forniamo servizi agli utenti CAD. Dal nostro punto di vista il problema ha due facce:

- da un lato bisogna gestire l’archivio tecnico, con le informazioni che servono a costruire un prodotto;

- dall’altro per progettare, costruire e gestire il prodotto con gli strumenti più moderni, abbiamo bisogno di gestire dati diversi su file diversi (parti, assiemi, tavole, esplosi, ecc.), quindi anche ciò che una volta era “una tavola” adesso sono come minimo due file;

Per questo uno strumento che tenga assieme i dati digitali che produciamo nel progettare diventa sempre più indispensabile.

La sigla

Stiamo dando per scontate un po’ di cose, che forse vale la pena analizzare a cominciare dal significato della parola PDM: Product Data Management… anche se poi il bello delle sigle è che puoi cambiare le carte in tavola quando vuoi e venirtene fuori con robe del tipo “Product Definition Management”, o “Product Development Management”.

Restiamo sul Product Data Management, cioè la gestione dei dati che servono a definire e produrre un manufatto industriale e proviamo a dare un po’ di “titoli” ai temi che entrano in ballo (e che poi svilupperemo in altri articoli):

- Il primo aspetto è fare ordine, catalogare, classificare e gestire i documenti che rappresentano il prodotto (a partire dai disegni, naturalmente). Come si archiviano, protocollano e classificano i documenti?

- A ruota arriva il tema della collaborazione: per stare nei tempi sempre più stretti è indispensabile che più persone lavorino in parallelo sui temi diversi, e più gente lavora contemporaneamente e in fretta, più è indispensabile dirigere il traffico. Come coordinare e gestire la progettazione?

- L’ufficio tecnico è l’utente principale di un PDM, ma poi disegni, distinte, schemi e tutto quello che serve a costruire una macchina devono essere reperibili dal resto dell’azienda nel formato adeguato (non tutti devono avere il CAD);

- Tanto per gradire poi queste informazioni non sono immutabili, ma si sviluppano e cambiano nel tempo: chi traccia e gestisce la modifica? Chi comunica l’avvenuta modifica agli interessati?

- Una volta costruito un macchinario la produzione di informazioni non finisce: ci sono manualistica e documenti post vendita, feedback da interventi, riparazioni, a volte modifiche… tutte cose che producono documenti;

Ancora sigle

Andando avanti con il ragionamento, quindi sempre di più l'obiettivo è gestire in modo organico le informazioni che riguardano l’intero ciclo di vita del prodotto; e si comincia a parlare di PLM (Product Lifecycle Management), questa nuova sigla alla fine sottintende che dall’ufficio tecnico ci si allarga e si comunica con altri sistemi informativi, primo fra tutti il gestionale (ERP). Difatti per andare a trattare tutto il ciclo di vita del prodotto entrano in ballo altre informazioni che non sono dominio del PDM e non è neanche giusto che si gestiscano li.

Da questa breve introduzione si intravede che il problema è abbastanza complesso, per almeno due ordini di motivi:

- Intanto la gestione tecnica di un intero prodotto è già una cosa complicata di suo;

- Poi ci siamo accorti che si deve far comunicare persone di reparti diversi che operano su processi diversi, e tipicamente con strumenti diversi;

L’importante è essere sicuri di non rendere la cosa più complicata di quello che già è per propria natura, sto pensando alle aziende medie e piccole che spesso si trovano a decidere su proposte e prodotti, magari nati per organizzazioni molto più grandi e di conseguenza difficili da calare nella realtà del medio piccolo.

In conclusione, quindi, implementare un PDM significa porsi problematiche tecniche (quali e quanti strumenti), ma anche e soprattutto organizzative e strategiche (cosa fare, come, chi fa cosa...).

…Però: quanto detto fino a qui è tanta teoria su temi classici del PDM, che va benissimo e serve, ma se vogliamo stare nel pratico, il primo tema da affrontare è: “come gestiamo i dati del CAD 3D?”.

Modellazione 3D, simulazione digitale, ecc. sono una grande opportunità, ma si portano dietro una serie di complicazioni perché producono grandi moli di dati, spesso tutti collegati fra di loro. Quindi se dovessi consigliare “da dove partiamo” sicuramente la gestione del modello 3D è il primo punto dove un PDM può concretamente dare sollievo agli utilizzatori del CAD, aiutandoli a tenere insieme la mole di file che servono a gestire una macchina su un CAD 3D.

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